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Quando il Papa visita non ci sono divari, dice un giovane pastore indonesiano

Quando il Papa visita non ci sono divari, dice un giovane pastore indonesiano

Rev. Jenne Pieter, pastore della chiesa protestante di Maluku, Indonesia. Foto: Kristine Greenaway/CEC

27 June 2018

A livello locale, le relazioni tra cattolici e protestanti in Indonesia Orientale non sono così complesse come parlare di dogmi a livelli clericali più alti, dice un pastore della chiesa protestante di Maluku.

“Le relazioni ecumeniche a livello locale sono più pure e naturali. Non sono così complesse. Intratteniamo relazioni reciproche perché ci consideriamo un’unica cosa”, dice il Rev. Jenne Pieter. “Quando il Papa visita, non ci sono divari. È come se il formale si fondesse con il pratico”.

Pieter, una neolaureata dell’Istituto ecumenico di Bossey, fa parte di un gruppo di studenti che ha incontrato il Papa durante la sua visita a Bossey il 21 giugno. L’Istituto è il centro internazionale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) per il dialogo e la formazione di studenti e dottorandi specializzati in teologia ecumenica, missionologia ed etica sociale. La tappa a Bossey era parte del programma organizzato dal CEC per la visita papale.

Il giovane pastore, la cui nonna materna era membro dell’Eri (una delle popolazioni indigene indonesiane), condivide la preoccupazione del Papa per la salvaguardia del creato. Pieter ha lavorato con le popolazioni indigene nomadi nella provincia di Maluku, colpite dall’arrivo di migranti inviati da altre parti dell’Indonesia per creare piantagioni di riso e olio di palma che distruggono le fonti tradizionali di cibo. Questo ha portato la chiesa di Pieter ad avviare un dialogo interreligioso fra le popolazioni nomadiche cristiane e i nuovi arrivati musulmani riguardo alle idee indigene di ambiente e natura.

“In tale contesto, la visita del Papa è importante per me come protestante perché promuove una testimonianza cristiana comune per servire l’umanità e la salvaguardia del creato”, dice Pieter riferendosi alla ben nota preoccupazione del Papa per l’ambiente, espressa nell’enciclica papale del 2015 sul creato Laudato Si’.

Quando il Papa ha incontrato gli studenti, la facoltà e il personale di Bossey, era già il terzo incontro di Pieter con sua Santità. All’inizio di quest’anno, quando gli studenti di Bossey si erano recati in Vaticano, lei era stata scelta per offrire in dono dei cioccolatini al Santo Padre. Dopo la visita, gli studenti furono invitati ad unirsi al Papa per un incontro ecumenico.

“Quando ci facciamo reciprocamente visita, è così che dimostriamo la nostra unità”, dice Pieter. “Quando si apre la porta agli ospiti, è come se si aprisse la porta alla vita dei tuoi ospiti e alla tua”.

Istituto ecumenico di Bossey del CEC

Visita di Papa Francesco al Consiglio ecumenico delle chiese

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