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Un viaggio comune per il CEC e i Focolari

Un viaggio comune per il CEC e i Focolari

Tavola rotonda sul rapporto tra il CEC e i Focolari. Foto: Camille Vianin/CEC

20 April 2018

Basta amare! Questa è l’essenza del messaggio di Chiara Lubich per l’unità. Un messaggio pieno di speranza e di rispetto per il lavoro del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) verso un cammino di giustizia e di pace.

Il 18 aprile, più di 160 persone hanno partecipato all’evento congiunto CEC-Focolari, aperto dal Rev. Dott. Olav Fykse Tveit, Segretario Generale del CEC, e da Padre Jesús Morán, co-presidente del Movimento dei Focolari.

Tveit ha riconosciuto l’importanza della cooperazione e del sostegno reciproco tra il CEC e i Focolari per lavorare insieme per la giustizia e la pace. “Stiamo camminando insieme in un mondo spezzato e polarizzato, ma ci stiamo anche muovendo per un impegno più profondo per il nostro lavoro sull’unità. L’unità dei popoli e delle nazioni, ma per molti versi anche l’unità della Chiesa, deve essere sviluppata all’interno di società multiculturali e multireligiose”.

Tveit ha concluso: “Così non saremo più estranei, ma pellegrini insieme lungo il cammino, testimoni dell'avvento del regno di giustizia e di pace di Dio”.

Morán ha affermato che il dialogo è alla base di una vera spiritualità dell’unità. “Nel dialogo ogni persona è completata dal dono dell'altra. Abbiamo bisogno l’uno dell'altro per diventare noi stessi. Nel dialogo, mi offro, offro la mia diversità agli altri. Il vero dialogo è esistenziale perché mettiamo in gioco noi stessi, la nostra visione, la nostra identità - culturale ed ecclesiale - ma non andrà perduto, si arricchirà con la sua apertura”.

E ha concluso dicendo: “Le persone che dialogano scrivono la storia”.

Teny Pirri-Simoniano, ex collaboratrice del CEC per la Chiesa e Relazioni ecumeniche e co-segretaria del Gruppo di Lavoro Congiunto tra il CEC e la Chiesa cattolica romana, ha condiviso la sua esperienza personale con Chiara Lubich e il Movimento dei Focolari: “Chiara ha condiviso il mio impegno personale per l’‘amore difficile’ come cammino verso l'unità. La compassione non ha senso se non è accompagnata dall'introspezione, dal dialogo e dal rispetto dell'altro”.

Padre Ioan Sauca, vicesegretario generale del CEC e direttore dell'Istituto Ecumenico Bossey, ha condiviso le sue riflessioni sul discorso di Chiara Lubich sulla spiritualità dell’unità in occasione della sua visita a Bossey nel 2002.

Sauca ha spiegato: “Era cattolica al 100%, ma una Cattolica romana che si è aperta agli altri. Non ha rinunciato alla sua identità cattolica, ma ha incontrato persone sulla base del dialogo e della comunione. Il suo ecumenismo era un’identità chiara, aperta al confronto con altre identità chiare”.

Il Rev. Dott. Callan Slipper, sacerdote anglicano e membro del Movimento dei Focolari, ha ricordato che i Focolari non sono un movimento presente in una sola chiesa. “Viviamo un ecumenismo del popolo, un ecumenismo vivente, un dialogo di vita”.

Ha anche ricordato Chiara Lubich: “La sua disciplina spirituale non solo ci esorta ad abitare nell’unità, ma ci dice anche come viverla. Ci mostra come entrare nella profondità mistica del Vangelo di Giovanni (17, 21): “Perché tutti siano una cosa sola”.

Luzia-Tersa Wehrle, ex collaboratrice del CEC e membro del Movimento dei Focolari, ha condiviso una discussione avuta con Chiara Lubich sulla sua missione di Focolarina al CEC. “Ero piena di entusiasmo nel poter contribuire alla missione del CEC e pensavo che realizzando questa spiritualità dell’unità, condividendola, presto il sogno di essere uno si sarebbe realizzato nel movimento ecumenico”.

Chiara Lubich le rispose: “Basta amare, amare Gesù in ogni persona…”.

Il pomeriggio si è concluso nella Cappella Ecumenica con preghiere e canti preparati da 80 giovani del Centro di Formazione di Montet in Svizzera. Al centro del culto, i partecipanti hanno pregato con le parole di Chiara Lubich: “Suscita in tutti noi quel grande rispetto fraterno, quel profondo ascolto vicendevole, accendi quel reciproco amore, che permetta, anzi porti la tua presenza spirituale in mezzo a noi. Perché lo sappiamo, Signore, ‘senza di te non possiamo far nulla’ (Giovanni, 15,5)”.

Photogallery dell’evento

#WCC70: Chiara Lubich e il Consiglio Ecumenico delle Chiese (in inglese)

Tveit “Più ci muoviamo verso la Croce, più ci muoviamo verso l'unità” (in inglese)

Maggiori informazioni sul 70° anniversario del CEC (in inglese)

 


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